“Perché non dimagrisco? Ma io mangio poco!” 

Se dovessimo fare un sondaggio, forse è una delle domande più utilizzate dal genere umano. Almeno da quando abbiamo perso la necessità di cacciare tra gli alberi dei boschi e accumulare ciccia per l’inverno!

Centinaia di blog, professionisti e siti internet hanno già risposto a questa domanda….e noi ovviamente non siamo da meno. Cercheremo però di rispondere usando la voce del popolo, cioè un linguaggio più semplice possibile ma che vi aiuti a comprendere.

Premessa; fondamentale! E qui divento cattivo: quando intendiamo dimagrimento vogliamo riferirci a quel tipo di situazione in cui si perde MASSA GRASSA e si ottimizza la composizione corporea. Se volete semplicemente far calare l’ago della vostra bilancia, diventare molli e senza forma, allora questo non è l’articolo che fa per voi. Andate sul sito della settimana enigmistica e amici come prima.

Allora, quindi, perché la ciccia non se ne va? Anzi, magari aumenta pure?
Perché ad un periodo di dieta e di calo del peso ne succede uno in cui il peso aumenta di nuovo?
Diciamo per prima cosa che il corpo umano è di sicuro molto più intelligente di chi lo comanda.
La maggior parte delle volte riesce anche a prenderci per i fondelli senza che ce ne accorgiamo!

Il nostro organismo lavoro in ECONOMIA! E forse questa affermazione è già la chiave di tutto.
Ma cosa vuol dire?
Oggi è lunedì e di solito si inizia la dieta; quindi ti sto salvando la vita proprio il primo giorno della tua tortura. Pensa che bravo!
Basta, non mangio più nulla! – “disse il ciccio davanti allo specchio”: un caffè a colazione, verdura a pranzo e frutta a cena.
E il tuo corpo ti ringrazia, ma prima ti manda a quel paese e inizia ad eliminare i muscoli perché non se li può permettere!
Perché? Per il semplice fatto che i muscoli costano, consumano energia. Perché la sintesi delle proteine consuma energia.
Perché tutto consuma energia nel corpo. Tratte il grasso. Forse.
Quindi se tu non fornisci energia dall’esterno col cibo, il corpo la recupera dall’interno!

Vuoi una Ferrari? Devi essere ricco!
Vuoi i muscoli e un metabolismo attivo? Devi mangiare!

Detto ciò uno potrebbe dire: “beh ma io non voglio i muscoli”. A parte che per quanto mi riguarda è una balla colossale. Nessuno sta parlando di avere muscoli da bodybuilder che non passa attraverso le porte, ma solo di avere un corpo tonico con le curve giuste al posto giusto.
Peccato che più i muscoli sono tonici, più il tuo metabolismo si attiva…
E’ un po’ come se uno ti regalasse 1 milione di dollari e tu, molto gentilmente, rispondi…”no grazie, mi piace essere povero”. Ma per favore!

Quindi, mettiamo tutto sottoforma di “equazione”: mangio poco = perdo muscoli = metabolismo cala drasticamente = accumulo grasso.
Eh si, perché il nostro corpo è intelligente (per chi se lo fosse dimenticato) ma allo stesso tempo non è conscio del fatto che chi lo sta sottoponendo ad una carestia inutile non ha la minima idea di quello che sta facendo; così ad una situazione di digiuno prolungato il sistema corpo risponde con un accumulo di grasso! (si parla di periodi lunghi…situazioni che si trascinano da mesi o anni).
Ogni grammo che ingerite si trasforma in grasso e meno mangiate, più ingrassate.
Nel frattempo i vostri muscoli, che sono fatti al 70% e più d’acqua, disperdono la stessa provocando fenomeni come ritenzione idrica, cellulite, ristagno venoso e linfatico.

Ora qualcuno, ovviamente e sarò contento di controbattere, potrebbe obiettare e riportare il proprio caso ricco di successi conseguenti a diete da campo di concentramento. Beh, io non ci credo, ma sono comunque a disposizione per una sano e costruttivo litigio!

Questo primo post serve per farvi capire a grandi linee cosa succede.
Non sono stati ripresi concetti di biochimica e fisiologia umana apposta per non rendere noiosa e a tratti incomprensibile la lettura.
Ovviamente i processi metabolici che si scatenano nel corpo vorrebbero decine di pagine di spiegazione ma voi vi trovate nel blog del nostro sito e non in una biblioteca d’università.
A nostro avviso gli articoli di un blog devono essere uno stimolo alla riflessione e non una gara a chi scrive con termini più complicati.

Spero di averla pensata giusta!

A presto.

Matteo