측정자세_0624Perché è importante conoscere la composizione corporea?

Studi recenti dimostrano che c’è un forte collegamento tra stato di salute e qualità della composizione corporea: una quantità importante di tessuto adiposo, soprattutto se distribuito tra i visceri, unita ad una quantità insufficiente di massa muscolare, indicano una scarsa salute complessiva ed una scarsa capacità atletica e di performance del soggetto.

Una composizione corporea di questo tipo indica una predisposizione allo sviluppo di patologie quali ipertensione, diabete, obesità, dislipidemie, sindrome metabolica, complicanze cardio-vascolari, patologie articolari…ecc.

A livello un po’ più profondo, se consideriamo i concetti dei modelli vascolari e linfatici, è fondamentale limitare lo sviluppo della massa grassa di qualsiasi natura (sottocutanea, viscerale, intramuscolare, ecc) per garantire quelli che sono gli scambi di liquidi tra i vari tessuti.

Se l’apparato vascolare e linfatico hanno la possibilità di “scorrere bene” all’interno del nostro organismo, lo stesso avrà la capacità di svolgere a pieno tutte le funzioni metaboliche e di nutrimento dei tessuti…dalla pelle alla cellula più nascosta e profonda del corpo.

E cosa può contribuire a limitare tali funzioni? Il grasso.

Tra le varie funzioni accennate ci sono anche l’efficienza metabolica con il conseguente miglioramento della composizione corporea e quindi del dimagrimento.

 

Misuriamo la composizione corporea con la BIA

Prima di tutto: cosa vuol dire BIA?

Body Impedance Analysis

(analisi dell’impedenza corporea)

Questo estratto è dedicato a quei curiosi che vogliono capire nello specifico come funziona lo strumento; vi anticipiamo che non sono nozioni semplici se non si hanno delle basi di studio specifiche.

L’impedenziometro misura l’impedenza offerta da un corpo al passaggio di una corrente elettrica alternata a bassa intensità e a frequenza fissa.

I tessuti biologici agiscono come conduttori o isolanti ed il flusso di corrente segue un percorso di minima resistenza (la corrente passa dove non trova ostacoli).

L’uso della bioimpedenziometria per valutare la composizione corporea si basa su diverse proprietà conducenti e dielettriche dei tessuti biologici al variare della frequenza riferita alla corrente elettrica; i tessuti che contengono acqua ed elettroliti come il liquido cerebrospinale, il sangue ed i muscoli sono buoni conduttori, mentre il grasso, l’osso e gli spazi pieni d’aria come i polmoni sono tessuti dielettrici, cioè cattivi conduttori.

Nel corpo umano, il volume (V) di questi tessuti può essere calcolato dalla misura della loro resistenza (R).

L’impedenza è una funzione di resistenza (R) e reattanza (Xc):

Z = R2 + Xc2

L’impedenza (Z) è l’opposizione dipendente dalla resistenza di un conduttore al flusso di una corrente elettrica alternata ed è scomponibile in due membri: resistenza (R) e reattanza (Xc).

La resistenza (R) è la misura pura di opposizione al flusso di corrente elettrica ed è inversa alla conduttanza.

La reattanza (Xc) è l’opposizione al flusso di corrente causato dalle massa corporea (MC) ed è il reciproco della capacitanza; nella bioimpedenziometria, resistenza (R) e impedenza (Z) sono intercambiabili perché la reattanza (Xc) è molto bassa (<4%).

A 50Hz, la resistenza (R) è maggiore della reattanza (Xc) perciò la resistenza (R) è il miglior predittore dell’impedenza (Z).

L’indice di resistenza corrisponde a: statura (S)2/ resistenza (R), mentre il miglior predittore di acqua extra cellulare (ECW) è: statura (H)2 / reattanza (Xc).

La resistenza (R) tra due punti è definita dalla legge di Ohm: resistenza (R) = distanza tra due punti (V) / intensità di corrente (I).

Per un conduttore cilindrico isotropo, la resistenza (R) è direttamente proporzionale alla lunghezza (L) ed inversamente proporzionale alla sua sezione (A), pertanto, la resistività (ƿ) specifica del tronco è 2 o 3 volte superiore rispetto alla resistività (ƿ) di quella delle estremità (arti superiori e inferiori).

Anche la resistività (ƿ) degli adulti è maggiore che nei bambini e la resistività (ƿ) degli obesi è maggiore che nei normopeso.

 

Avete capito? no? non preoccupatevi….nemmeno io….tanto fa tutto la macchina!!!

 

BIA e fattori di errore

La validità è il grado con cui uno strumento od un metodo misura realmente ciò che dice di misurare; alla base della validità risiede l’accuratezza, ovvero la precisione della misura di una quantità il cui valore reale è noto.

Nella valutazione della composizione corporea i livelli di validità sono 3:

  1. Primo livello, diretto: dissezione di cadavere ed estrazione del grasso con etere.
  2. Secondo livello, parzialmente diretto: misurazione mediante densitometria (Dexa) e successiva relazione quantitativa per la stima della massa grassa.
  3. Terzo livello, indiretto: rilevazione di una misura (spessore o resistenza elettrica) e derivazione di un’equazione per il calcolo dei valori ricercati.

La plicometria e la bioimpedenziometria sono metodi appartenenti al terzo livello ma, nello specifico del bioimpedenziometro in nostro posssesso, l’accuratezza delle misurazioni viene paragonata al 98% del metodo Dexa…possiamo quasi affermare che la BIA è quasi un metodo diretto.

Il livello di accuratezza e precisione del metodo BIA è influenzato soprattutto dalle variabilità strutturali e dei programmi tra i vari strumenti e modelli.

Negli impedenziometri a monofrequenza può variare sensibilmente l’intensità’ della corrente alternata (800:500 µA) anche con la stessa frequenza di 50KHz, così come le equazioni di calcolo dei dati (diversità dei software) e il tipo di calibrazione dello strumento.

Gli impedenziometri a multifrequenza hanno prezzi certamente superiori di quelli a monofrequenza; utilizzano una bi o tri frequenza (5-50-100KHz) per misurare resistenza (R) e reattanza (Xc), ma trovano impiego soprattutto nella ricerca scientifica.

Il nostro impedenziometro utilizza due frequenze (20-100 KHz)!

In definitiva, per ottenere misure utili alla valutazione della composizione corporea di un soggetto è necessario utilizzare sempre lo stesso strumento e tararlo sempre prima dell’uso.

E’ anche opportuno specificare che esistono condizioni fisiologiche in grado di alterare la rilevazione della composizione corporea.

La prima è lo stato di idratazione; è stato osservato che uno stato di digiuno da almeno 5 ore è in grado di modificare la rilevazione sul soggetto. Falsa la misurazione anche un’idratazione troppo ravvicinata al test.

Allo stesso modo, l’esercizio aerobico intenso può determinare una riduzione della resistenza (R) per squilibrio tra gli elettroliti corporei e l’acqua totale; un rapporto a favore degli elettroliti rispetto all’acqua determina una maggior conducibilità.

Anche la temperatura corporea influisce significativamente sulla rilevazione con bioimpedenziometria; incrementandola si ha una riduzione della resistenza (R), pertanto, con piressia o ipertermia la bioimpedenziometria non è attendibile.

BIA e alcune avvertenze

Ora starete sicuramente tremando sulla sedia e morendo dalla curiosità di provare la nostra BIA….prima però dovete sapere che:

  • Individui con impianti medici come pace-maker, o dispositivi essenziali di supporto come i sistemi di monitoraggio non possono usare l’attrezzatura. Durante il test un basso livello di corrente che attraversa il corpo potrebbe causare un malfunzionamento del supporto o mettere in pericolo la vita del soggetto.
  • La BIA utilizza un basso livello di corrente che non è pericoloso per il corpo. Si sconsiglia comunque il test a donne incinta.
  • Bambini o persone con scarso livello di mobilità devono essere supervisionate o assistite durante il test.
  • Non bisogna mangiare prima del test. Nei casi in cui la persona ha già mangiato, il test deve essere rimandato di almeno due ore. Questo perché la massa del cibo è inclusa nella misurazione del peso e potrebbe perciò alterare i risultati del test.
  • Occorre andare in bagno prima del test. Gli elementi di scarto non sono inclusi negli elementi che compongono il corpo, ma il volume dell’urina e gli escrementi solidi sono inclusi nella misurazione del peso che quindi verrebbe modificata e altererebbe il risultato del test.
  • Non bisogna fare sport o movimenti bruschi prima del test. Sport e movimenti bruschi possono causare cambiamenti temporanei nella composizione del corpo.

Alcune delle domande cliniche più frequenti sono elencate qui di seguito. Se avete ulteriori domande potete tranquillamente contattarci utilizzando il modulo contatti del sito o tramite e-mail o telefono.

  • I vestiti vanno tolti per effettuare il test BIA?

Il contatto tra il corpo e gli elettrodi è essenziale per le misurazioni con il metodo della BIA. I vestiti devono essere tolti per non inficiare sul peso e sulle successive misurazioni e le calze possono cambiare o distorcere il risultato del test per un mancato contatto dei piedi con gli elettrodi. Anche le mani devono essere libere.

  • Si possono indossare accessori (anelli, orecchini,orologi) o oggetti metallici durante il test?

E’ consigliabile eseguire il test senza accessori o vestiario eccessivo. Tuttavia questo potrebbe essere impossibile; in questo caso si consiglia di togliersi il più possibile per non incidere eccessivamente sul peso.

  • Può una persona con impianti metallici nel corpo o con accessori metallici sottoporsi al test?

L’ideale per sottoporsi al test è non indossare niente di metallico. Gli individui con impianti metallici possono ottenere risultati distorti a causa della conduttività del metallo che influisce sui risultati.

E’ fortemente consigliato non indossare vestiti pesanti o accessori metallici che possano influire sul peso. A parte il peso, i gioielli non influiscono sull’analisi della composizione corporea, infatti il contatto è con piedi e mani.

  • La corrente elettrica è pericolosa per il corpo?

Il metodo per la misurazione elettrica fisiologica dell’impedenza utilizza un basso livello di corrente che non è pericoloso per il corpo. La sicurezza di InBody120 è stata testata. I prodotti InBody sono stati approvati per uso medicale dalla CE in tutto il mondo. Molte istituzioni medicali nel mondo utilizzano le attrezzature InBody.

  • Quanto spesso posso eseguire il test InBody?

Ai pazienti che si sottopongono a trattamenti che possono modificare la loro composizione corporea si raccomanda di eseguire il test ogni 2-4 settimane. Frequenti test permettono al paziente di tracciare e monitorare i propri progressi nel tempo.

 

Ora è tutto….non ti resta che contattarci e prenotare la tua visita!

A presto

Matteo